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domenica 15 marzo 2009

Tre

Itaca 55

lunedì 29 dicembre 2008

venerdì 8 agosto 2008

giovedì 31 luglio 2008

RITRATTO - " Il dubbio"

By Loredana Colombo

RITRATTO - "Malizia"


sabato 19 luglio 2008

Adele


giovedì 17 luglio 2008

mercoledì 16 luglio 2008

L'UOMO QUALUNQUE


martedì 1 luglio 2008

Ritratto, portrait

Modella Sandra

TESTIMONIAL
Daniele Marzocchi dice:"Prima di tutto la soddisfazione per essere il testimonial N° 1 (e non è poco).Lory ha un innato spirito creaModTestimonial
tivo che spazia in quasi tutto lo scibile artistico, ma adesso, per nostra fortuna, è tornata alla sua prima vera passione: la fotografia che ha praticato per diletto e per professione.A mio avviso il meglio di sè lo esprime nel ritratto in B&W - in studio o ambientato - con modelle dalle quali riesce a ottenere il massimo.Da sottolineare l'ottimo uso dei punti luce che ha affinato grazie anche agli insegnamenti del famoso disegnatore Sergio Tisselli.Il passaggio al digitale non è stato traumatico ma, credo, uno stimolo a sperimentazioni che alcuni anni fa sarebbero state costose e proibitive con la vecchia buona pellicola ai sali d'argento. Se a tutto ciò si unisce una buona tecnica di camera chiara per il postwork che sta perfezionandosi giorno dopo giorno, bisogna ammettere che è un'autrice da tenere sotto stretta osservazione perchè c'è da aspettarsi molto. Molto di più anche della già buona collezione."ella Sandra

Me, autoscatto, my self, self-timer

Inserito il 30 aprile 2008 da itaca55 ( Loredana Colombo)
...L'Alchimista conosceva la leggenda di Narciso, un bel giovane che tutti i giorni andava a contemplare la propria bellezza in un lago. Era talmente affascinato da se stesso che un giorno scivolò e morì annegato. Nel punto in cui cadde nacque un fiore, che fu chiamato narciso.
Ma non era così che Oscar Wilde concludeva la storia.
Egli narrava invece che, quando Narciso morì, accorsero le Oreadi - le ninfe del bosco - e videro il lago trasformato da una pozza di acqua dolce in una brocca di lacrime salate.
" Perchè piangi?" domandarono le Oreadi.
" Piango per Narciso," disse il lago.
" Non ci stupisce che piangi per Narciso,", soggiunsero. " Infatti, mentre noi tutte lo abbiamo sempre rincorso per il bosco, tu eri l'unico ad avere la possibilità di contemplare da vicino la sua bellezza".
" Ma Narciso era bello?" domandò il lago.
" Chi altri meglio di te potrebbero saperlo?" risposero sorprese le Oreadi. " In fin dei conti, era sulle tue spone che Narciso si sporgeva tutti i giorni".
Il lago rimase per un pò in silenzio. Infine disse:" Io piango per Narciso, ma non mi ero mai accorto che fosse bello. Piango per Narciso perchè tutte le volte che lui si sdraiava sulle mie sponde, io potevo vedere riflessa nel fondo dei suoi occhi la mia bellezza".
" Che bella storia" disse l'Alchimista.
Dal prologo di "L'Alchimista" di Paulo Coelho.


marettay dice:
la vedo ora :complimenti sei bravissima è uno scatto magnifico mi piace molto originale ricercato e riuscitissimo ciao

painted23 dice:
Ottima messa a fuoco selettiva...buon contrasto!

giovamar dice:
Proprio un bello scatto!

Lufra dice:
Bellissima!Quando si dice un portrait originale eh!

Federico.Torres dice:
splendida, che altro aggiungere, l'inquadratura; è estremamente cinematografica.

ilterzouomo dice:
sembri così triste in questa foto...bellissime comunque...tu e la foto! :-)hai visto che hai fatto bene a prendere la scala a destra? in effetti quelle scale portano proprio lì, tra le Arche degli Eroi del Vittoriale..posto splendido

Me, autoscatto, my self, self-timer


Me, autoscatto, my self, self-timer


Me, autoscatto, my self, self-timer


sabato 28 giugno 2008

Anziani, mani, old people, hands,


...mentre il suo spirito si affinava in un logorante pessimismo, gli cadevano innanzi tutti i vecchi ideali. Si sentiva vecchia e stanca ma il suo equilibrio, maturato dalla grande esperienza che è la vita, gli permise di manifestare disappunto per una società egoista e corrotta,..ma...tra le righe delle rughe che incidono il suo viso si legge un dramma nascosto di umiliazioni sofferte, di decoro difeso eroicamente, di povertà vissuta con dignità in una desolata solitudine confortata solo da voci ed eco di morti.
Il problema del male...causato dagli uomini afflige fino a desiderare la solidarietà nel dolore ma la sua anima di fanciulla smarrita gli dettò il ritmo di una musica dolce e soave e in quelle note trovò alfine la pace.

Metamorfosi...


...l'ansia divenne fissazione, credette di essere perseguitata, iniziò un affannoso errare finchè non scoppiò il dramma della follia. Con altri occhi cominciò a vedere strane apparizioni di folletti che gli sussurravano parole incomprensibili e la tormentavano, pronti a sfruttare il suo smarrimento psichico...la sua mente la angustiava con lo spasimo della perfezione, nella ricerca di una parola, di un concetto.
...si sentiva vecchia ma senza la tregua dalle passioni. Una domanda la logorava: "quale delle due cose stimi che sia più dolce, vedere l'uomo amato o pensarlo?".

Ritratto, viso di donna